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lunedì 4 agosto 2008

Il successo arriva da YouTube

Qualcuno conosce gli "OK Go"? Su YouTube impazzano già da parecchio i clip musicali di questo gruppo statunitense formatosi qualche anno fa.
Il loro genere è una specie di indie-punk-rock, ma il punto è un altro.
Hanno avuto un buon successo già qualche anno fa, che si è amplificato a dismisura grazie ai videoclip autoprodotti dei loro pezzi pubblicati su YouTube e visti da milioni di persone nel mondo.
Già il loro primo brano è stato premonitore, in quanto si intitolava "A million ways" e da solo è stato visualizzato alcuni milioni di volte: la cosa più incredibile è che a loro è costato solo la sciocchezza di 10 dollari (ripresa fatta con videocamera privata nel giardino di casa)!!
Le loro esibizioni sono caratterizzate da coreografie geniali e spiritose, che in questo caso sono state fondamentali per raggiungere il successo.
Il buzz della rete ha poi fatto il resto.
Ecco una raccolta delle loro clip:


Oggi ho spulciato su YouTube per vedere che fine avessero fatto: ho così scoperto che i loro video si sono moltiplicati, e addirittura sono on-line anche innumerevoli video di imitatori e concorsi per premiare quelli più bravi, tipo questi:


Attualmente la band è impegnata in un tour mondiale.

domenica 17 febbraio 2008

Scaricare musica gratis e legalmente

Da oggi è possibile scaricare musica GRATIS ed in modo assolutamente legale!
No, non sono impazzito: basta registrarsi sul sito Downlovers.it, selezionare e scaricare i brani desiderati, a patto di accettare 30 secondi di pubblicità.
Infatti le aziende inserzioniste finanziano l'iniziativa pubblicizzando il proprio brand all'interno del portale sotto forma di spot e banner.
Il catalogo comprende 50 mila brani di musica italiana ed internazionale, compresi gli ultimi successi.

Questo modello di business sta in piedi in quanto Downlovers poi riconosce le royalties alle case discografiche.

Anche se era abbastanza ovvio che prima o poi si sarebbe arrivati ad una soluzione del genere, va rilevato che questo è il primo caso del genere in Europa, e guarda caso ha visto la luce proprio in Italia (dove la pirateria musicale ha raggiunto i livelli più alti dell'Europa occidentale).

Resta da verificare se la comunità è disposta ad accettare questo sistema invasivo di advertising. Occorre ricordare che la stessa Google si è mossa con i piedi di piombo nella sperimentazione della pubblicità legata ai video di YouTube, per non fare scappare la community e rovinare così la propria gallina dalle uova d'oro.

Se invece prenderà piede, potrebbe ridursi drasticamente lo scambio illegale di brani on-line (via peer-to-peer).
Diverso invece è il discorso per lo scambio "off-line", del tipo "prendo un cd musicale, ne masterizzo una copia e via!", più difficile da eliminare.

Al momento gli utenti registrati sono 75 mila.

link: http://www.downlovers.it/

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