Pando è un'applicazione P2P che ha già coinvolto 17 milioni di persone nel mondo, grazie alla possibilità di scaricare grossi file multimediali, di pubblicarli sul web o di condividerli (dettagli di funzionamento).
La condivisione dei file avviene tramite account di posta o IM (Gmail, Hotmail, Yahoo mail, AOL mail, Skype, Yahoo messenger e MS Outlook) e gli allegati possono arrivare fino a 3 Gb, criptati ed eventualmente protetti da password.
Consente l'accesso a svariati canali tematici (purtroppo tutti in lingua americana), tra cui ESPN, CNN, Discovery channel, MTV, National geographics, NBA ma anche tanti altri di nicchia che non troverebbero spazio (e licenze) nella tv tradizionale: su questi è possibile attivare il download automatico dei nuovi contenuti pubblicati.
Permette di pubblicare i contenuti multimediali sulle piattaforme più diffuse: Blogger, Wordpress, MySpace, Facebook, Typepad, Xanga, LiveJournal, podcast o RSS.
Il visitatore che fosse interessato a quel contenuto e che non ha ancora installato Pando, verrà indirizzato automaticamente all'area di download dello stesso.Per fare tutto ciò, Pando si basa su un concetto innovativo: per inviare i files basta specificare l'indirizzo e-mail del destinatario, che riceverà un piccolo allegato con estensione ".pando" con i riferimenti dei file da scaricare.
Contemporaneamente il file viene parcheggiato sui server di Pando (fino a 14 giorni, a seconda del tipo di abbonamento e di contenuto) per un download differito nel caso in cui il destinatario sia offline, ma in questo caso i tempi di scambio si allungano in quanto non verrebbero sfruttate le potenzialità del sistema BitTorrent.
Analogamente avviene usando un'applicazione di IM anzichè la posta.
L'installazione mette a disposizione sia un'interfaccia che una pratica toolbar.
Dall'interfaccia di Pando si può visualizzare ciò che si ha inviato o ricevuto.
I campi di utilizzo sono molteplici, dallo scambio rapido e sicuro di informazioni con i propri collaboratori, al podcast, allo scambio di contenuti multimediali lossless (ovvero senza perdita di qualità).
All'offerta consumer, Pando ne affianca altre interessanti pensate appositamente per le aziende:
- Pando Publisher, sistema di content management
- Pando Media Booster, per streaming di video HD full screen
- Pando Deployment Kit
C'è anche la possibilità di inserire ads in qualsiasi punto del video e di monitorarne le statistiche ed accessi, anche da dispositivi mobili tipo iPod.Non contiene spyware, adware nè virus.
Le versioni sono 4, di cui una free: quelle a pagamento gestiscono fino a 3 Gb di dati contro 1 Gb, non contengono pubblicità, sono fino a 5 volte più veloci nel trasferimento dei dati, consentono di proteggere i dati con password, conservano i dati sul server per un periodo massimo di tempo doppio.
Al momento è disponibile per Windows Vista, XP, 2000 (SP4) e Mac OS X.
link: http://www.pando.com
venerdì 22 febbraio 2008
Condividere grossi contenuti con Pando
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postoditacco
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Etichette: IPTV, Pando, peer-to-peer
giovedì 21 febbraio 2008
La TV live su Internet passa anche dal peer-to-peer
Joost è una piattaforma per la distribuzione in streaming di contenuti audio/video tramite peer-to-peer.
L'innovazione sta nel fatto che la capacità di elaborazione dei contenuti multimediali solitamente richiede risorse hardware robuste, mentre col p2p l'elaborazione avviene in modalità distribuita su vari client che condividono gli stessi dati.
Usato fino ad oggi principalmente per lo scambio di file (file sharing), ora le frontiere del p2p si allargano, esplorando nuovi territori.
Dietro il progetto Joost ci sono gli stessi autori di kazaa e Skype, due popolari applicazioni del p2p (la seconda è pensata per la telefonia via web), che mirano a rendere fruibile la televisione a larga banda sul web.L'ostacolo da superare è costituito dalla capacità dell'attuale infrastruttura di rete pubblica di supportare adeguatamente lo scambio dei dati all'aumentare del numero dei client collegati, con conseguente rischio di saturazione della banda e congestione della rete.
A differenza delle tradizionali soluzioni di p2p, Joost organizza lo scambio dei dati in modo che i contenuti (ad es. un programma televisivo) possano essere fruiti dall'inizio alla fine senza attendere la disponibilità preventiva di tutte le sue parti, attivando la ricezione di quelli necessari in un dato momento.
Questi requisiti sono essenziali per la fruizione di contenuti on demand (cioè a richiesta), mentre evoluzioni del progetto potrebbero supportare anche un uso live (in diretta).
C'è anche la componente sociale di questo servizio: una volta connessi, è possibile:
- selezionare il canale desiderato (tra le migliaia disponibili) e fruire dei contenuti audio/video trasmessi
- collegarsi tramite instant messaging agli altri utenti sintonizzati sullo stesso canale
- invitare amici
- votare i contenuti
- costruire il proprio palinsesto
- condividere i propri canali di ascolto
- accedere ad una piattaforma blog
Nel frattempo ha firmato un accordo con la Warner Bros ed uno con la Aardman Animation, ma soprattutto si è accordata con Viacom per la distribuzione dei contenuti di Mtv e Paramount Pictures.
link: sito ufficiale , Joost Italia
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postoditacco
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Etichette: IPTV, Joost, peer-to-peer
mercoledì 13 febbraio 2008
La web tv può essere sia User Generated che live

Mogulus è una piattaforma per la pubblicazione e condivisione di video che va molto oltre i servizi finora offerti da YouTube o MySpace.
Non si tratta infatti di semplice pubblicazione online di filmati già girati, ma della possibilità di attivare un vero e proprio canale di web-tv live.
E' un raro esempio di realizzazione di IPTV che non sia la solita trasposizione web della tv tradizionale ma che si basi su paradigmi in puro stile web 2.0: abbiamo i contenuti User Generated, la community, i palinsesti personalizzati, il tutto in tempo reale.
Chiunque con una piattaforma del genere può quindi crearsi la propria televisione.
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postoditacco
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