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venerdì 15 agosto 2008

Facebook sorpassa MySpace




Ora Facebook ha più visitatori di MySpace e diventa così il social network n° 1 nel mondo: lo dice la rilevazione dei dati di giugno (dati certificati, e noi sappiamo benissimo quanto possa essere piccolo il margine di errore nelle misurazioni on-line).
Infatti Facebook ha avuto 132 milioni di accessi di visitatori "unici" (calcolati tenendo conto dei cookies e dei panel), contro i 117 milioni di MySpace, in un momento dove i social network continuano a volare (+ 25% negli ultimi 12 mesi e 580 milioni di pagine complessive).

La crescita di Facebook nel 2008 è stata favorita da diversi fattori, tra cui l'internazionalizzazione dell'interfaccia per le nazioni di lingua non anglofona.
Ricordo che quando mi ero iscritto a Facebook l'anno scorso avevo inserito i dati del mio profilo in inglese, coerentemente con l'interfaccia, ma mi sa che un giorno di questi tradurrò tutto in italiano (sai che fatica ....).
Secondo me nei prossimi mesi assisteremo ad un'ulteriore crescita di Facebook grazie al fatto che all'inizio di agosto è stata rilasciata una nuova interfaccia, tant'è vero che il nuovo indirizzo è http://www.new.facebook.com.

La nuova interfaccia risulta più pulita, avendo adottato una navigazione a schede: non avremo più quindi la nostra pagina principale affollata di applicazioni e quant'altro.

Sarò schietto: a me MySpace non piace e non mi ha mai appassionato, tant'è che lo spazio che mi ero creato 1 anno fa è vuoto come il deserto dei tartari.
Sarà che la pubblicità risulta decisamente più invasiva (ancora un po' te la ritrovi all'interno dei post), sarà che è una piattaforma piuttosto chiusa (mentre Facebook può essere personalizzato con un vasto catalogo di applicazioni sviluppato da terze parti), sarà che è troppo generalista, sta di fatto che proprio non mi piace.

In fondo MySpace non è altro che uno spazio web che tenta di assomigliare ad un social network, però:
- come piattaforma di blogging c'è di meglio (Blogger, Wordpress, ecc.),
- non è una piattaforma di microblogging (vedi Twitter).
- come piattaforma di condivisione di contenuti multimediali non è al livello di altre specifiche per immagini o video (Flickr e Zoomr per le immagini, YouTube, Metacafe e Yahoo! Video per i video, SciVee per i video scientifici, sono alcuni esempi).
- come piattaforma per la condivisione di musica lascia a desiderare se paragonata ad esempio a Last.fm, iTunes o Amazon
- consente di importare i contatti da vari account di posta (Gmail, Yahoo!, Libero, Tiscali, Hotmail e AOL) ma non da altri social network (due esempi su tutti: Twitter, Meemi).
- non è una piattaforma per allacciare contatti professionali (tipo LinkedIn, Spock, Xing, Orkut, Naymz e Wink).
- non consente di seguire feed provenienti da altre piattaforme (tipo Bloglines, Dixero)
- non è un aggregatore di feed provenienti da altre piattaforme (tipo FriendFeed, Netvibes, Plaxo, Yoono, Iminta, Profilactic...ecc.)
- non è IPTV (vedi ad es. il canale Yalp di Alice, Yahoo! Live, Joost, Babelgum, Mogulus)
- non consente di pubblicare/condividere presentazioni (es. Slideshare e Slide)
- non è una piattaforma di dating, cioè di incontri (anche se volendo potrebbe esserlo), come invece Meetic o Zoosk
- non è una piattaforma di condivisione di bookmarks (es. del.icio.us)
- non è una directory (tipo invece Technorati)
- non è una piattaforma per giochi online (es. Zango)
- non è una piattaforma wiki (il paragone con Wikipedia sarebbe imbarazzante per chiunque, anche per Google)
- non è una piattaforma per segnalare e votare post/notizie pubblicate sul web (Digg, Wikio, Segnalo, OKnotizie)
- non è uno spazio web puro dove parcheggiare e/o condividere files di qualsiasi tipo (vedi Windows Live)
- meno che meno è una piattaforma di ricerca ed organizzazione del buzz in rete (tipo MyBlogLog e coComment)

In compenso MySpace:
- integra diversi strumenti per effettuare una discreta personalizzazione dell'interfaccia
- ha un forum, un canale musicale e un canale TV.
- ha un sistema di messaggistica istantanea che si appoggia su Skype, Tim o Vodafone

Insomma, MySpace mi sembra "quasi " un social network 1 punto 5, anzichè duepuntozzero, che fa un po' di tutto senza eccellere in niente.
Sembra ritagliato per un target di utenza molto giovane, che usa regolarmente il telefono cellulare, la posta elettronica, e l'instant messaging: infatti ci sono diverse sezioni specifiche per chi frequenta scuole o università.

This is my opinion.

lunedì 4 agosto 2008

Il successo arriva da YouTube

Qualcuno conosce gli "OK Go"? Su YouTube impazzano già da parecchio i clip musicali di questo gruppo statunitense formatosi qualche anno fa.
Il loro genere è una specie di indie-punk-rock, ma il punto è un altro.
Hanno avuto un buon successo già qualche anno fa, che si è amplificato a dismisura grazie ai videoclip autoprodotti dei loro pezzi pubblicati su YouTube e visti da milioni di persone nel mondo.
Già il loro primo brano è stato premonitore, in quanto si intitolava "A million ways" e da solo è stato visualizzato alcuni milioni di volte: la cosa più incredibile è che a loro è costato solo la sciocchezza di 10 dollari (ripresa fatta con videocamera privata nel giardino di casa)!!
Le loro esibizioni sono caratterizzate da coreografie geniali e spiritose, che in questo caso sono state fondamentali per raggiungere il successo.
Il buzz della rete ha poi fatto il resto.
Ecco una raccolta delle loro clip:


Oggi ho spulciato su YouTube per vedere che fine avessero fatto: ho così scoperto che i loro video si sono moltiplicati, e addirittura sono on-line anche innumerevoli video di imitatori e concorsi per premiare quelli più bravi, tipo questi:


Attualmente la band è impegnata in un tour mondiale.

domenica 2 marzo 2008

Anche la Chiesa Cattolica diventa 2.0

Vi segnalo il canale di YouTube riservato alla Chiesa di Milano.
E' un esperimento di (consentitemi il termine) "Chiesa 2.0" dove il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, utilizza la piattaforma di videosharing per condividere con i fedeli le catechesi quaresimali.

Inoltre ogni venerdi alle 13 verrà pubblicato un video del cardinale in cui risponderà ai quesiti pervenutigli dai giovani milanesi all'indirizzo catechesi@chiesadimilano.it.

Stando ai primi dati, l'esperimento ha avuto esito positivo, con oltre 16mila persone connesse in occasione del primo appuntamento; l'esperimento prosegue quindi fino a Pasqua.

Impressioni sul canale
Lo sfondo purpureo non è molto riposante per la vista, ma risulta adeguato ai contenuti che richiama.
L'impaginazione è elementare: per il resto ci sono più o meno tutte le funzionalità di ricerca, riproduzione, condivisione e commento dei video pubblicati.

Ulteriori sviluppi sul tema
A mio avviso è un esperimento che vale la pena di portare avanti, per tutta una serie di motivi.

Anzitutto è un segno da parte della Chiesa Cattolica di apertura verso la cultura del giorni nostri (già, ormai non si tratta più solo di tecnologia ma di relazioni sociali), parlando la lingua che ormai non appartiene solo ai giovani ma a tutti quelli che utilizzano le nuove tecnologie per relazionarsi.

Poi significa allargare la base di persone a cui ci si rivolge, grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Infine significa sviluppare ulteriormente questi concetti per arrivare gradualmente a progetti ancora più innovativi.
In quest'ultimo punto mi riferisco in particolare alla Messa in streaming live (la tv live è un ambito in cui diverse aziende sono già presenti e in cui la stessa YouTube ha intenzione di recitare un ruolo di primissimo piano), alla raccolta di offerte via web per la singola cerimonia (tramite i sistemi di pagamento già utilizzati per le transazioni di e-commerce), alla creazione di una community partecipativa.
Non voglio sembrare blasfemo, ma le potenzialità del coinvolgimento diretto e tempestivo di una community tramite gli strumenti tipici del web 2.0 sono notevoli.
Pensiamo anche alla facilità di comunicazione di eventi, richiesta di aiuti verso i più deboli (non necessariamente in denaro ma anche sotto altre forme).
Secondo me ci arriveremo, lentamente e con molta cautela ma ci arriveremo.



link: http://it.youtube.com/user/itleditore

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