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domenica 2 marzo 2008

Anche la Chiesa Cattolica diventa 2.0

Vi segnalo il canale di YouTube riservato alla Chiesa di Milano.
E' un esperimento di (consentitemi il termine) "Chiesa 2.0" dove il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, utilizza la piattaforma di videosharing per condividere con i fedeli le catechesi quaresimali.

Inoltre ogni venerdi alle 13 verrà pubblicato un video del cardinale in cui risponderà ai quesiti pervenutigli dai giovani milanesi all'indirizzo catechesi@chiesadimilano.it.

Stando ai primi dati, l'esperimento ha avuto esito positivo, con oltre 16mila persone connesse in occasione del primo appuntamento; l'esperimento prosegue quindi fino a Pasqua.

Impressioni sul canale
Lo sfondo purpureo non è molto riposante per la vista, ma risulta adeguato ai contenuti che richiama.
L'impaginazione è elementare: per il resto ci sono più o meno tutte le funzionalità di ricerca, riproduzione, condivisione e commento dei video pubblicati.

Ulteriori sviluppi sul tema
A mio avviso è un esperimento che vale la pena di portare avanti, per tutta una serie di motivi.

Anzitutto è un segno da parte della Chiesa Cattolica di apertura verso la cultura del giorni nostri (già, ormai non si tratta più solo di tecnologia ma di relazioni sociali), parlando la lingua che ormai non appartiene solo ai giovani ma a tutti quelli che utilizzano le nuove tecnologie per relazionarsi.

Poi significa allargare la base di persone a cui ci si rivolge, grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Infine significa sviluppare ulteriormente questi concetti per arrivare gradualmente a progetti ancora più innovativi.
In quest'ultimo punto mi riferisco in particolare alla Messa in streaming live (la tv live è un ambito in cui diverse aziende sono già presenti e in cui la stessa YouTube ha intenzione di recitare un ruolo di primissimo piano), alla raccolta di offerte via web per la singola cerimonia (tramite i sistemi di pagamento già utilizzati per le transazioni di e-commerce), alla creazione di una community partecipativa.
Non voglio sembrare blasfemo, ma le potenzialità del coinvolgimento diretto e tempestivo di una community tramite gli strumenti tipici del web 2.0 sono notevoli.
Pensiamo anche alla facilità di comunicazione di eventi, richiesta di aiuti verso i più deboli (non necessariamente in denaro ma anche sotto altre forme).
Secondo me ci arriveremo, lentamente e con molta cautela ma ci arriveremo.



link: http://it.youtube.com/user/itleditore

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